Weekend romantico nel Canavese: cosa fare, dove dormire (e perché non vorrete ripartire)
Quand’è stata l’ultima volta che avete passato due giorni senza guardare l’orologio? Niente lista di cose da fare, niente corse. Solo voi due, in un posto che sa di lentezza.
Il Canavese è fatto per questo. È quel pezzo di Piemonte tra Torino e la Valle d’Aosta che quasi nessuno nomina quando pensa a un weekend romantico, e che proprio per questo funziona. Colline moreniche, laghi glaciali, castelli, e l’Erbaluce, il vino bianco che si fa su queste colline da secoli.
Palazzo Canavese si trova proprio qui. Noi ci abitiamo, e vi raccontiamo come trascorrere un weekend che non dimenticherete.
Il Canavese: la meta romantica che non ti aspetti
Il Canavese non è solo un luogo: è un territorio intero, diffuso, dove il bello sta nel muoversi lentamente da un borgo a un lago a un castello.
L’anfiteatro morenico di Ivrea, formato da un antico ghiacciaio, crea un paesaggio che in Europa ha pochi eguali: colline dolci, laghi nati dal ritiro dei ghiacci, terreni dove crescono i vitigni del territorio.
Ed è vicino. Da Torino a Palazzo Canavese si arriva in un’ora e mezza, da Milano anche meno. Il che significa che potete uscire dal lavoro il venerdì sera e cenare in un posto che sembra un altro mondo.

Cosa fare nel Canavese in un weekend romantico
Non serve riempire ogni ora. Un weekend romantico funziona meglio con poche cose scelte bene, lasciando spazio ai vuoti, che poi sono i momenti che ricorderete.
I laghi glaciali. I cinque laghi a nord di Ivrea sono il cuore dolce del Canavese. Il Lago Sirio è il più vivibile, con sponde dove passeggiare al tramonto. Il Lago Pistono, più selvaggio, riflette il castello di Montalto nell’acqua. Sono perfetti per una camminata lenta al mattino, quando la nebbia si alza dalla superficie, o per sedersi su una panchina. E per chi ama camminare, da qui passa anche un tratto della Via Francigena.
Il Castello di Masino. A Caravino, una ventina di minuti da Palazzo Canavese, uno dei castelli più belli del Piemonte. Gestito dal FAI, domina la pianura da una collina e custodisce un parco romantico con il secondo labirinto botanico più grande d’Italia. Perdersi insieme tra le siepi è più romantico di quanto sembri. (Verificate gli orari stagionali sul sito del FAI prima di andare.)
Ivrea. Città Patrimonio UNESCO per la sua architettura industriale del Novecento, quella della Olivetti. Diversa da qualsiasi altra meta piemontese: qui si cammina nella storia di un’utopia, quella di una fabbrica che voleva essere anche cultura e comunità.
Le cantine dell’Erbaluce. Il Canavese è terra di vino bianco e non solo. L’Erbaluce di Caluso DOCG si produce sulle colline tra Caluso, Piverone e Viverone, e molte cantine offrono degustazioni con visita in vigna. Un pomeriggio tra i filari, un calice in mano, il racconto di chi fa il vino da generazioni: difficile trovare qualcosa di più rilassante da fare in due. (La maggior parte delle cantine richiede prenotazione, quindi organizzatevi in anticipo.)
I borghi. Palazzo Canavese, Piverone, Bollengo. Paesi piccoli, veri, dove si cammina senza meta e ci si ferma davanti a una chiesa romanica o a uno scorcio sulla pianura. Il tipo di posto dove il tempo si dilata. Se volete sapere cosa vedere a Palazzo Canavese e dintorni, abbiamo scritto una guida dedicata.
Dove dormire: un B&B con ristorante annesso
Ecco la cosa che fa la differenza in un weekend romantico: non dover pensare a niente.
Il B&B La Barbatella è a Palazzo Canavese, in posizione tranquilla, con vista sul giardino e sulle colline. Le nostre camere sono curate nei dettagli, con bagno privato e aria condizionata, e per chi vuole il massimo del relax c’è una jacuzzi riscaldata in giardino. Non una piscina, ma una confortevole vasca idromassaggio all’aperto, perfetta da usare in coppia al tramonto.
Ma il vero lusso è un altro: il ristorante è nella stessa struttura. Non “nelle vicinanze”, non “a cinque minuti in auto”. Sotto le camere. Questo cambia completamente la sera: si cena con calma, si beve senza pensare a chi guida, si sale in camera quando si vuole. Chi ci ha soggiornato lo scrive spesso nelle recensioni: la comodità di avere cena e letto nello stesso posto è la cosa che colpisce di più.
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Dove cenare: la cucina piemontese di Chef Luca Sancetta
Il ristorante La Barbatella non è un servizio in più del B&B: è nato prima, ed è il motivo per cui molti arrivano fin qui.
Chef Luca Sancetta parte dalla tradizione piemontese e la reinterpreta senza tradirla. La specialità della casa: indimenticabili risotti che raccontano le sue radici vercellesi. Gli ingredienti arrivano dal territorio, i produttori li conosce per nome e i vini in carta sono quelli delle colline che si vedono dalla finestra.
Una cosa utile da sapere: il ristorante è aperto giovedì e venerdì a cena, sabato e domenica a pranzo e cena. La prenotazione è consigliata.
Cenare qui dopo una giornata tra laghi e castelli, con la persona giusta, è il tipo di serata che giustifica il viaggio.
Quando andare e come organizzarsi
Il periodo migliore. Qui è sempre bello, ma la primavera e l’autunno sono le stagioni ideali: il clima è mite, i colori delle colline moreniche sono al massimo, e i laghi hanno quella luce che d’estate si perde. L’estate è piacevole; l’inverno ha il suo fascino silenzioso.
Come arrivare. In auto è la soluzione più comoda per muoversi tra i borghi e le cantine.
Come organizzare il weekend. Il consiglio è di non incastrare troppo. Un castello o le cantine il sabato, i laghi o un borgo la domenica mattina, e il resto lasciatelo al caso. Prenotate la camera con un po’ di anticipo, per non rischiare di non trovare posto.
Il Canavese regala lentezza: una cena senza fretta, il silenzio di un borgo… e la sensazione di aver trovato un posto che gli altri non conoscono ancora.
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