Cosa vedere a Palazzo Canavese e dintorni
Palazzo Canavese è piccolo, ma la sua posizione è un tesoro nascosto. Nei dintorni, infatti, ci sono molte cose interessanti da vedere. Vivendo qui, conosciamo ogni angolo e abbiamo deciso di consigliarvi i nostri luoghi preferiti. Che siate qui per un weekend o per qualche giorno, ecco cosa non perdere!

Palazzo Canavese: cosa vedere nel borgo
Prima di partire alla scoperta dei dintorni, prenditi un momento per passeggiare nel nostro piccolo borgo.
Palazzo Canavese è uno di quei luoghi dove il tempo sembra scorrere più lentamente, dove ci si saluta per strada e la vita ha ancora ritmi umani.
Nel cuore del paese si trova la Chiesa di San Genesio Martire, che custodisce le reliquie del santo patrono. Ogni anno, l’ultima domenica di agosto, l’intero borgo si anima per la processione – un momento che ci riporta alle nostre radici e che gli ospiti trovano sempre molto toccante.
Accanto alla chiesa, svetta il Torrione: è tutto ciò che resta dell’antico castello feudale e dal 1825 è diventato la nostra torre campanaria.
Palazzo Canavese è anche una tappa della Via Francigena: il tracciato storico del cammino attraversa il paese, portando pellegrini da tutta Europa. Se passeggi per le vie del centro, non è raro incontrare viandanti con lo zaino in spalla e il bastone da cammino. Qui non troverai negozi di souvenir o una folla di turisti, ma piazze tranquille, vecchie case in pietra e l’odore del pane fresco dal forno. È il Piemonte vero, quello delle piccole cose preziose.
Luoghi da visitare nei dintorni di Palazzo Canavese

Il lago di Viverone
A pochi minuti da La Barbatella, il Lago di Viverone è il nostro “mare” di casa, un’oasi di tranquillità ai piedi della Serra Morenica. D’estate le sue acque balneabili sono perfette per un tuffo rinfrescante, e le spiagge attrezzate accolgono famiglie e sportivi. Il lungolago regala passeggiate indimenticabili, sia a piedi che in bicicletta, attraversando vigneti di Erbaluce e piccoli borghi.
Ma il lago è molto più di una destinazione balneare. Qui puoi noleggiare SUP, canoe o tavole da kite surf, oppure semplicemente sederti su una panchina al tramonto e guardare le Alpi tingersi di rosa.
La sponda sud è più selvaggia e perfetta per il birdwatching: aironi, germani reali e svassi popolano i canneti. Noi amiamo particolarmente l’atmosfera che si respira qui nelle mezze stagioni, quando il lago è più tranquillo e i colori si fanno intensi. È a pochi minuti da noi, ma sembra un altro mondo.

Sito Palafitticolo UNESCO del Lago di Viverone (vicino ad Azeglio)
Sotto la superficie del Lago di Viverone dorme un segreto antico di 4000 anni: un villaggio dell’età del bronzo perfettamente conservato, parte del patrimonio UNESCO. Non è solo storia sui libri – qui puoi camminare tra le ricostruzioni delle palafitte sulla sponda di Azeglio e immaginare come vivevano i nostri antenati.
Il sito è segnalato da una boa sulle acque, ma la parte più affascinante è a terra: pannelli espositivi raccontano la vita quotidiana del villaggio, mentre la torre panoramica per il birdwatching offre una vista privilegiata sul lago e sulle zone umide dove nidificano decine di specie di uccelli. È un luogo che unisce archeologia, natura e quella sensazione rara di toccare con mano la profondità del tempo.
Ivrea, città UNESCO del XX secolo
A soli 8 km da Palazzo Canavese, Ivrea è una città che ti sorprende. A prima vista sembra una tranquilla cittadina di provincia, ma basta scavare appena sotto la superficie per scoprire strati di storia, bellezza e innovazione che l’hanno portata a diventare Patrimonio UNESCO. Ivrea ha un’energia speciale: è piccola ma cosmopolita, antica ma proiettata al futuro.
Il Castello dalle Rosse Torri domina la città dall’alto come un gigante di mattoni rossi, ma è il Novecento industriale che ha reso Ivrea unica al mondo. La “Città Industriale del XX secolo” è un museo a cielo aperto dell’architettura moderna. Il MAAM (Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna) si snoda lungo Corso Jervis e al Laboratorio-Museo Tecnologic@mente puoi toccare con mano la storia della tecnologia: dalle leggendarie macchine da scrivere Olivetti (la Lettera 22 è un’icona del design) ai primi computer. Anche chi non è appassionato di tecnologia rimane affascinato dall’eleganza di questi oggetti.
Il centro storico è un dedalo di portici, piazzette e palazzi storici. Il Duomo di Santa Maria Assunta sorge sui resti di un tempio romano dedicato ad Apollo.
E poi c’è lui: il Carnevale Storico di Ivrea, il più antico d’Italia. Ogni febbraio la città impazzisce per tre giorni di festa culminanti nella Battaglia delle Arance – una guerra goliardica dove squadre di “aranceri” si lanciano tonnellate di arance rappresentando la rivolta del popolo contro il tiranno.
I Cinque Laghi di Ivrea e le Terre Ballerine
I Cinque Laghi di Ivrea sono come cinque fratelli diversi, ognuno con la sua personalità. Nati dal ritiro del ghiacciaio Balteo migliaia di anni fa, oggi formano uno dei paesaggi più suggestivi dell’Anfiteatro Morenico – una delle più straordinarie strutture di origine glaciale d’Europa.

- Il Lago Sirio è il più grande e il più vivace: d’estate le sue acque sono prese d’assalto da bagnanti, canoisti e velisti. Le spiagge attrezzate, i bar e i ristoranti lungo la riva lo rendono perfetto per una giornata in famiglia. Ma anche qui, se vieni nelle mezze stagioni, trovi angoli di pace assoluta dove l’unico suono è il canto degli uccelli acquatici.
- Il Lago Nero ti accoglie con un silenzio quasi mistico. Il suo nome deriva dal colore scuro delle acque, che riflettono i boschi fitti che lo circondano. C’è un piccolo isolotto che emerge dalle acque, selvaggio e misterioso. Qui le leggende si sprecano – ogni borgo ha la sua storia di spiriti e creature del bosco.
- Il Lago Pistono dona uno degli scorci fotografici più belli del Canavese. L’anello che lo circonda si snoda tra vigneti e boschi di castagno, con punti panoramici mozzafiato. È il lago degli escursionisti e dei sognatori.
- Il Lago di Campagna (o di Cascinette) è un’oasi di pace: piccolo, tranquillo, circondato da vegetazione rigogliosa. Le aree attrezzate per picnic (Pian Cit e Pian Gros) lo rendono perfetto per una pausa pranzo all’aperto. Qui il Castello di San Giuseppe – ex convento trasformato da Napoleone in punto strategico militare – veglia silenzioso sulle acque.
- Il Lago San Michele, il più piccolo, è custodito dal Parco della Polveriera. È il meno conosciuto, ma proprio per questo ha un fascino particolare: sembra un lago segreto, un luogo dove la natura ha ripreso possesso degli spazi.
Le Terre Ballerine
E poi ci sono le Terre Ballerine – forse il luogo più magico di tutti. Tra il Lago Sirio e il Lago Pistono, dove un tempo c’era un sesto lago (il Lago Coniglio, prosciugato nel 1895), oggi si estende un bosco particolare: il terreno è in realtà uno strato di torba galleggiante sull’acqua. Quando cammini, senti il suolo ondeggiare sotto i piedi, gli alberi oscillano, tutto sembra danzare. È un’esperienza che lascia a bocca aperta grandi e bambini – sembra di camminare su un materasso vivente.

Castello e Parco di Masino (Caravino)
A 12 km circa da Palazzo Canavese, il Castello di Masino è uno di quei luoghi che ti entrano nel cuore dal primo istante.
Mille anni di storia racchiusi in una dimora che domina la pianura del Canavese dall’alto della sua collina, circondata da 24 ettari di parco dove vagabondare è un piacere. All’interno, i saloni si susseguono uno più sontuoso dell’altro e nelle scuderie settecentesche ti aspetta il Museo delle Carrozze – una collezione che racconta come si viaggiava tra Settecento e Ottocento.
Ma è nel parco che il castello rivela la sua anima più magica. Il labirinto di siepi è uno dei più grandi d’Italia: oltre mille piante di carpino sagomate fra cui “perdersi” volentieri.
Parco acquatico Oasi (sul Lago di Viverone)
Se viaggi con bambini o cerchi una giornata di puro divertimento, il Parco Acquatico Oasi è una tappa che farà felici i più piccoli (e anche qualche adulto). Piscine, scivoli, giochi d’acqua e aree relax immerse nel verde rendono questo parco perfetto per le calde giornate estive. Non è un luogo per cercatori di storia o cultura, ma per chi vuole semplicemente godersi una giornata spensierata al sole.
Castello di Roppolo
Arroccato su una collina che domina il Lago di Viverone, a circa 10km da Palazzo Canavese, il Castello di Roppolo ha un’aria misteriosa che cattura subito l’attenzione. Le sue mura raccontano secoli di storia – e secondo la leggenda, anche qualche storia di fantasmi. Si narra che un cavaliere medievale sia stato murato vivo nelle sue segrete, e che il suo spirito vaghi ancora tra le torri nelle notti di luna piena.
Al di là delle leggende (che piacciono sempre ai visitatori più romantici), il castello è un gioiello medievale che ospita eventi culturali, degustazioni e mostre. La vista sul lago dalla sua terrazza è mozzafiato, soprattutto al tramonto quando il sole incendia le acque.
Castello di Montalto Dora e il Parco Archeologico del Lago Pistono
Montalto Dora ti offre un viaggio nel tempo doppio: dal Medioevo del suo castello alla preistoria del Parco Archeologico del Lago Pistono.
Il Castello di Montalto Dora si erge su un’altura rocciosa che domina il paesaggio circostante con le sue torri merlate. Le visite guidate ti portano attraverso le sale medievali e i camminamenti di ronda, mentre dalle finestre si gode una vista spettacolare sui laghi glaciali dell’Anfiteatro Morenico. È uno di quei castelli che sembrano usciti da una fiaba – quello che i bambini disegnano quando immaginano un castello “vero”.
A pochi passi, il Parco Archeologico del Lago Pistono racconta una storia ancora più antica. Qui sono stati ritrovati resti di un villaggio neolitico di 7000 anni fa. Le ricostruzioni delle capanne preistoriche ti permettono di entrare letteralmente nella vita quotidiana dei nostri antenati. I reperti – selci, ceramiche, utensili – sono esposti nello Spazio Espositivo del Municipio e raccontano di un tempo in cui queste colline erano popolate da cacciatori e agricoltori primitivi

Lago di Candia e parco naturale
A 27km da Palazzo Canavese, il Lago di Candia è il regno degli amanti della natura silenziosa. Questo piccolo lago – l’ultimo bacino lacustre con elevata naturalità della pianura padana piemontese – è stato il primo parco provinciale italiano, istituito nel 1995 per proteggere un ecosistema rarissimo. Qui il tempo rallenta fino quasi a fermarsi. Puoi noleggiare una barca a remi (i motori sono vietati per non disturbare la fauna) e scivolare sull’acqua placida tra ninfee e nannufari in fiore.
Le sponde sono popolate da oltre 200 specie di uccelli: aironi rossi, tarabusi, germani, svassi e molti altri. Se ami il birdwatching, porta il binocolo: l’osservatorio ornitologico è un punto privilegiato per l’avvistamento.
I sentieri che costeggiano il lago si snodano tra boschi umidi e canneti, perfetti per passeggiate a piedi o in bicicletta. C’è anche una chiatta elettrica che ospita fino a 20 persone per visite guidate naturalistiche – un’esperienza educativa perfetta anche per famiglie con bambini.
Museo d’Arte Contemporanea all’Aperto di Maglione
A 20 km circa da Palazzo Canavese, Maglione è un piccolo borgo che ha fatto una scelta coraggiosa: trasformarsi in museo a cielo aperto d’arte contemporanea. Più di 160 opere di artisti italiani e internazionali sono disseminate per le vie del paese, sui muri delle case, nelle piazze, tra i vicoli. Il bello è che le opere non sono statiche: alcune cambiano con le stagioni, altre interagiscono con la luce, altre ancora invecchiano insieme alle case che le ospitano. È un museo vivo, che respira con il borgo.
Magnano e il suo Ricetto
A circa 10km da Palazzo Canavese, il Ricetto di Magnano è un borgo fortificato perfettamente conservato, arroccato sulla Serra di Ivrea, con casette di pietra grigia, viuzze acciottolate e mura che raccontano oltre 800 anni di storia. I ricetti erano villaggi-fortezza dove la popolazione rurale si rifugiava in caso di attacco, portando con sé raccolti e bestiame. Magnano è uno dei più belli e integri del Piemonte. Camminare tra le sue viuzze strette, sotto gli archi di pietra, con le case a secco che sembrano cresciute dalla roccia stessa, è un’esperienza che ti commuove per la sua autenticità.

Parco Burcina a Pollone (Biella)
A 27 km da Palazzo Canavese, il Parco Burcina è un paradiso botanico di 57 ettari arrampicato sulle colline biellesi. Nato come parco privato di una famiglia di industriali lanieri nell’Ottocento, oggi è un’oasi naturalistica di rara bellezza che attira visitatori da tutto il Nord Italia.
La vera magia avviene in primavera (aprile-maggio), quando oltre 40 varietà di rododendri esplodono in una sinfonia di colori: rosa, rosso fuoco, viola intenso, bianco candido. È uno spettacolo che toglie il fiato. Insieme ai rododendri fioriscono azalee, camelie, magnolie, creando composizioni cromatiche da capogiro.
Ma il Parco Burcina è bello in ogni stagione: in estate i boschi offrono ombra e fresco, in autunno gli aceri giapponesi si accendono di rosso e arancione, in inverno il silenzio nevoso ha qualcosa di fiabesco.
I sentieri si snodano tra prati, boschi e giardini botanici. Ci sono aree pic-nic attrezzate, punti panoramici da cui si vedono le Alpi, radure dove stendersi al sole. È un parco per tutti: famiglie con bambini, sportivi che fanno jogging, fotografi, coppie romantiche, botanici appassionati.
Villa Il Meleto – Casa Museo di Guido Gozzano
A 30km da Palazzo Canavese si trova la Villa Il Meleto, dimora di campagna del poeta Guido Gozzano (1883-1916). Questa casa liberty color pesca, immersa in un piccolo giardino romantico, è dove Gozzano trascorse gli ultimi anni della sua breve vita, scrivendo versi che hanno fatto sognare generazioni di italiani.

Il Castello di Agliè
Qui ci allontaniamo un po’: a circa 37 km da Palazzo Canavese, il Castello di Agliè è una di quelle meraviglie di cui ci si innamora perdutamente.
Oltre 300 stanze raccontano sette secoli di storia, ma il parco di 32 ettari è un capolavoro di architettura paesaggistica: giardini all’italiana con geometrie perfette e siepi sagomate, terrazze con agrumi in vaso e un giardino pensile da cui si gode una vista magnifica sulle Alpi.
La parte all’inglese del parco è un invito a perdersi: vialetti serpeggianti tra alberi secolari, un laghetto romantico con isolotto e imbarcadero, prati dove stendersi all’ombra. In primavera, quando tutto fiorisce, il profumo è inebriante.
Questi sono i gioielli che puoi scoprire nelle vicinanze. Ognuno ha un’anima diversa, ognuno ti regalerà emozioni uniche.
E quando tornerai da noi la sera, potrai raccontarci qual è stato il tuo preferito!
